Corniceria Primavera

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  • Cellulare: 342 3232052 

  • Telefono: 0464 438198

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Storia dell'azienda 

La famiglia Paniz è entrata in contatto col mondo delle cornici fino dai primi anni ’70 del secolo scorso. A quel tempo Enrico, nei ritagli di tempo, dava una mano allo storico corniciaio roveretano Eduino Pizzini. Nella bottega artigiana situata in Via Paganini, nel centro storico di Rovereto, spesso Enrico portava con sé il piccolo Marco che certo non stava con le mani in mano, facendo spesso anche piccoli disastri, tra colla chiodi e vetri taglienti. Presto Enrico, grazie agli insegnamenti del signor Eduino, imparò bene il mestiere del corniciaio, tanto che, verso il 1975, venne chiamato, da Paolo Dalbosco, a collaborare presso la sua rinomata corniceria situata in Via Milano a Trento. Anche qui, spesso, il piccolo Marco, ormai tredicenne, accompagnava il padre in quel di Trento, continuando ad apprendere il mestiere. L’esperienza trentina durò circa un anno, poi Enrico dovette rinunciare a questo secondo lavoro; faceva anche il turno di notte alla Pirelli di Rovereto, e, col tempo, aveva accumulato tanto sonno arretrato.
Ma la passione delle cornici era solo sopita, tanto che nel 1978 convinse la moglie Gertrud ad aprire un laboratorio di cornici in Via Santa Maria a Rovereto. 
Era situato in Casa Keppel, al civico 37. Qui Marco, ormai sedicenne, aiutava i genitori con tanta buona volontà, anche tenendo aperto il negozio quando papà Enrico lavorava e mamma Gertrud doveva occuparsi dei suoi due fratellini. Purtroppo la malattia di Gertrud, dopo neppure un anno, costrinse la famiglia a chiudere l’attività.

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Dal 1980 al 1994, in Via S. Maria a Rovereto

 A quel punto Marco era uscito diplomato dalle scuole professionali, nel negozio chiuso rimanevano attrezzature e materiali per il lavoro di corniciaio. Perché non tentare l’avventura? Fu così che Marco, appena diciottenne, nell’aprile del 1980, aprì il suo primo negozio, in Via Santa Maria al civico 18, al piano terra sotto il Circolo Operaio, tra la bottega del barbiere Doriano Maraner e la storica calzoleria di Renzo Ravagni.

Per un giovane ragazzo inesperto non fu facile farsi conoscere e acquisire una clientela sufficiente a far quadrare i conti, ma, con l’aiuto del padre Enrico, dopo un paio di anni l’attività si era ben avviata; erano anni in cui l’economia andava bene e la gente spendeva volentieri per abbellire la casa con quadri, stampe, specchi, foto incorniciate, grandi poster e molto altro. Il locale era molto piccolo, circa 25 metri quadrati, così nel 1985 Marco chiese alla direzione del Circolo Operaio di poter utilizzare un piccolo magazzino situato nel cortile del Circolo.

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Dal 1994 al 2010, in Via Bezzi a Rovereto

Questo permise all’attività di proseguire a gonfie vele, fino al 1994, quando, tutto lo stabile di proprietà del Circolo Operaio dovette essere sottoposto ad un restauro radicale. Lo sfratto fu inevitabile, ma come si dice spesso: “Non tutti i mali vengono per nuocere”; un bel giorno entrò in negozio da Marco, un rappresentante della Cooperativa Primavera, il Professor Mario Cossali, che propose a Marco di subentrare nella gestione di una loro attività; la Corniceria Primavera, situata in Via Bezzi al civico 40, sempre a Rovereto. In questo laboratorio la Cooperativa, grazie a un progetto provinciale, aveva reinserito nel mondo del lavoro diversi giovani che avevano avuto problemi con la giustizia, alcuni anche ex detenuti e consumatori di sostanze stupefacenti. La Cooperativa aveva appena aperto un capannone nella zona artigianale di San Giorgio, dove poteva impiegare parecchi di questi giovani, quindi avevano deciso di cedere la gestione della corniceria di Via Bezzi.

Marco prese l’occasione al volo e, i primi di settembre del 1994, iniziò la sua attività nei locali di Via Bezzi. Decise di mantenere il nome di Corniceria Primavera e, nei sedici anni trascorsi in quei grandi e luminosi locali l’attività spiccò il volo, anche grazie alla clientela acquisita dalla precedente gestione.

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Dal 2010 fino ad oggi, in Corso Verona a Rovereto

Poi nel 2010 arrivò l’ennesimo sfratto, sempre a causa di necessari lavori di ristrutturazione dello stabile di Via Bezzi. Marco nel frattempo si era sposato e aveva messo su casa a Lizzana, erano arrivati anche i figli; Gemma, nata nel 2000 e Giacomo, nato nel 2004; per gestire al meglio gli impegni famigliari pensò quindi di cercare dei locali che fossero vicini a casa. La fortuna volle che fosse in vendita un grande locale sito tra Lizzana e Lizzanella, proprio sulla rotonda del bivio con Via del Garda. Marco e sua moglie Lucia, anche grazie ad un cospicuo prestito degli anziani zii Valentina ed Everardo, riuscirono ad acquistare i grandi locali di Corso Verona al civico 122. 

Il primo di agosto del 2010 iniziò l’ennesimo trasloco dell’attività e il primo settembre fu possibile inaugurare il nuovo negozio, allestendo anche una mostra personale dell’artista Paolo Petterlin. All’inaugurazione, oltre all’artista e al critico d’arte Mario Cossali, parteciparono numerosi clienti e amici.

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L’attività proseguì con qualche incertezza iniziale, dovuta al trasferimento della sede, e quindi perdita momentanea di alcuni clienti, ma in particolare per la crisi finanziaria mondiale che, in quegli anni, si faceva sentire anche in Italia. Ci fu poi una ripresa dell’economia e di nuovo un rallentamento nel 2020, dovuto alla pandemia mondiale, con chiusure e limitazioni per tutte le attività.

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Nel 2022 la pandemia sembra risolversi, ma inizia l’assurda invasione russa dell’Ucraina, aumentano ulteriormente costi energetici e delle materie prime. Non c’è davvero pace per chi lavora. Ma noi in corniceria guardiamo avanti, tanto che, Giacomo, finiti gli studi e ormai maggiorenne, decide di imparare il lavoro del padre e diventare parte attiva nell’Azienda.
Dal primo gennaio 2023, Corniceria Primavera è quindi diventata Impresa Familiare.

E la storia prosegue…

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